Gian Paolo Roffi è nato nel 1943 a Bologna, dove vive e lavora. Proviene, per studi e attività, dall’area letteraria, alla quale continua a fare riferimento.
Ha scritto testi per spettacoli musicali, tra cui Con gli occhi di Simone, cantata dedicata alla scrittrice e militante rivoluzionaria Simone Weil, 1978, e Ricordando Milly, 1981.
Poesia e pubblicazioni
Venuto a contatto con l’area della “Poesia Totale”, ha collaborato intensamente con Adriano Spatola fino alla sua scomparsa. Ha pubblicato le raccolte di poesia Reattivi (1984), Madrigali (1986), Perverba (1988), nelle edizioni di Tam Tam, Contesti (Riccardi, 1997), Intuizioni (Eureka Edizioni, 2018), Resilienze (Campanotto Editore, 2025).
Suoi testi sono apparsi su riviste italiane e straniere, tra cui Quasi, Tam Tam, Baobab, La Battana, Discorso Diretto, Lettera, Empireuma, Viceversa, Babel, Tribuna, Origini, Offerta Speciale, Dopodomani, Issimo, Letras Abiertas, Dimensão, Luz in Arte y Literatura, Lettera Internazionale, Risvolti, Steve, Utsanga, Frequenze Poetiche.
Poesia sonora
Attivo nel campo della poesia sonora, ha partecipato a numerose rassegne ed è presente in antologie-cassetta, LP e CD in Italia e all’estero. Nel 2009 ha raccolto la sua produzione sonora nell’album di due CD Vox (Edizioni d’Arte Félix Fénéon).
È stato redattore delle riviste Tam Tam, Baobab, Dopodomani. Ha fatto parte del gruppo di poesia sonora Baobab e del gruppo d’intervento artistico I Metanetworker in Spirit. Nel 2008, assieme a tre musicisti, ha formato il Jazz Poetry Quartet.
Poesia visuale
Come poeta visivo, ha realizzato la serie di tavole L’immagine del respiro (1986–87) e le successive Schizografie (1988–89 e oltre). Ha pubblicato Voli, testo verbo-visivo (Edizioni Colombo, 1991), Segni & Segni, poema visuale (Il Navile Edizioni, 1997), Letterale (Edizioni Offerta Speciale, 2000), Te Rerioa (Edizioni d’Arte Félix Fénéon, 2007), Della Luna (Edizioni d’Arte Félix Fénéon, 2008), Syncrasies (Edizioni d’Arte Félix Fénéon, 2011), Sintassi dei frammenti (Campanotto Editore, 2013), Recovered Words (Edizioni Peccolo, 2016).
Ha tenuto numerose esposizioni personali e ha partecipato a esposizioni collettive in molti paesi del mondo. Il collage, l’assemblaggio e il libro-oggetto sono le forme prevalenti del suo lavoro artistico, sempre legato al fenomeno del linguaggio e alla visualizzazione della scrittura.
Monografia
Nel 2016 Pasquale Fameli gli ha dedicato la monografia Gian Paolo Roffi. La quadratura del cerchio (Campanotto Editore).